Tribunale di Termini Imerese– Ristrutturazione dei debiti del consumatore: il TFR, se non acquisito prima dell’accesso alla procedura, è escluso dal patrimonio distribuibile difettando il requisito dell’esigibilità.

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Data di riferimento: 
02/10/2024

Tribunale di Termini Imerese, 02 ottobre 2024 – G.D. dott.ssa Giovanna Debernardi

Ristrutturazione dei debiti del consumatore – TFR – Difetto requisito esigibilità – Esclusione.

In tema di ristrutturazione dei debiti del consumatore, salva l’ipotesi in cui il TFR sia stato acquisito dal lavoratore prima dell’accesso alla procedura di sovraindebitamento, rientrando in tal caso nella massa attiva da destinare al soddisfacimento dei creditori, le somme maturate dal lavoratore a titolo di TFR non potranno includersi nel patrimonio disponibile del ricorrente, trattandosi di importi che, pur costituendo un credito certo e liquido nel relativo ammontare, difettano, fino al momento della cessazione del rapporto, del requisito dell’esigibilità. (avv. Federica Cella – riproduzione riservata)

https://mobile.ilcaso.it/sentenze/ultime/32565/CrisiImpresa?Ancora-su-sovraindebitamento-e-TFR

[Cfr in questa rivista: Tribunale Napoli Nord, 13 Marzo 2023, in https://www.unijuris.it/node/6930 ]

Uffici Giudiziari: 
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]
Articoli di riferimento nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza