transazione fiscale


Trib. Rossano-Concordato preventivo.Inammissibilità della domanda che preveda la falcidia dell'Iva e dei crediti previdenziali.

Data di riferimento: 
31/01/2012

Tribunale Rossano, 31 gennaio 2012 - Pres. D'Alitto - Est. Colombo.

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Obbligatorietà - Esclusione.

Concordato preventivo - Pagamento integrale delle ritenute previdenziali operate e non versate - Necessità.

Concordato preventivo - Pagamento integrale delle ritenute previdenziali operate e non versate - Necessità.

Concordato preventivo - Omessa previsione del pagamento integrale delle ritenute previdenziali operate e non versate - Inammissibile.

Atteso che né dall'articolo 160, né dall‘articolo 182 ter l. fall., si desume la volontà legislativa di porre in dubbio il principio di indisponibilità della pretesa tributaria (certamente operante nel momento accertativo ed impositivo), né di porre una deroga della parità di trattamento dei creditori (oltre i limiti generali fatti propri dall‘articolo 2741 c.c.) pur in seno al momento prettamente satisfattivo e della riscossione, la transazione fiscale prevista dall'articolo 182 ter, l. fall. non è un procedimento obbligatorio. L'imprenditore che si trovi nelle condizioni previste dall'art. 160 può formulare pertanto una proposta di concordato preventivo che preveda il pagamento integrale ovvero la falcidia dei crediti tributari, anche senza seguire l'iter descritto dall'articolo 182 ter. Logico corollario è che in tale evenienza il debitore non perseguirà gli effetti del consolidamento del debito fiscale e della cessazione del contenzioso che la citata norma ricollega all'esito positivo della transazione fiscale, la quale deve perciò essere considerata come facoltativa per quel debitore che, per qualsiasi motivo, non avesse interesse a conseguire gli effetti anzidetti. (Ambrogio Colombo) (riproduzione riservata)

Cassazione civile – Concordato preventivo, transazione fiscale e creditori privilegiati.

Data di riferimento: 
04/11/2011

Cassazione civile, sez. I, 4 novembre 2011, n. 22931 - Pres. dott. V. Proto, rel. dott. V. Zanichelli

Nell'ambito di una procedura di concordato preventivo, il ricorso alla transazione fiscale è una mera facoltà del debitore: ove tuttavia il debitore non vi acceda, dal concordato preventivo (eventualmente) omologato non possono discendere quegli effetti - consolidamento del debito inteso quale non modificabile contestazione della pretesa ed estinzione dei giudizi in corso - subordinati all'omologazione, insieme al concordato, anche della transazione fiscale. (dott.ssa Giulia Gabassi - Riproduzione riservata)

Nel procedimento di omologazione del concordato preventivo, ove questo non contenga una proposta di transazione fiscale, la votazione non favorevole da parte dell'Amministrazione fiscale non impedisce l'omologazione, ove sussistano gli altri presupposti prescritti dalla legge: il credito erariale può pertanto essere falcidiato anche in presenza di voto contrario dell'Amministrazione. (dott.ssa Giulia Gabassi - Riproduzione riservata)

Tribunale di Udine, Concordato Preventivo e Transazione fiscale – Presupposti per l’ammissibilità della proposta.

Data di riferimento: 
15/06/2011

Tribunale di Udine, 15 giugno 2011 - dott. Alessandra Bottan presidente, dott. Gianfranco Pellizzoni giudice, dott. Mimma Grisafi Giudice rel.

Le disposizioni regolamentari che relativamente alla possibilità della transazione fiscale hanno previsto per i crediti contributivi ed assistenziali ( ex art 3 del D.M. 4/8/2009) che la proposta di concordato preventivo, per poter essere accettata dagli enti previdenziali ed assistenziali, deve prevedere anche il pagamento integrale dei crediti privilegiati per contributi dovuti all'INPS per l'assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti (artt. 2753-2778 n.1 cc), dei crediti privilegiati per premi dovuti all'INAIL e il pagamento non inferiore al trenta per cento di tutti i crediti chirografari di INPS e INAIL, non possono essere considerate mere "norme di azione", ossia rivolte alle sole amministrazioni pubbliche interessate, per imporre un certo voto nell'ambito del concordato, ma sono vere e proprie norme imperative che impongono, in funzione dell'interesse pubblico sotteso, dei precisi limiti all'imprenditore che proponendo un concordato preventivo, oltre ad un pagamento parziale dei tributi amministrati dalle agenzie fiscali e dei relativi accessori, intenda ottenere il consolidamento della propria posizione debitoria e la definizione del contenzioso anche relativamente ai debiti E' pertanto inammissibile una domanda di concordato preventivo che non sia conforme alle previsioni della predetta normativa. (avv. Francesco Gabassi . Riproduzione riservata)

Trib. Bergamo - Parziale soddisfazione del credito privilegiato dell'erario e transazione fiscale.

Data di riferimento: 
10/02/2011

Tribunale Bergamo, 10 febbraio 2011 - Pres. Alfani - Est. Gaballo.

Concordato preventivo - Falcidia del credito privilegiato dell' Erario - Transazione fiscale - Necessità - Esclusione.

Nel concordato preventivo in caso di soddisfazione parziale del credito privilegiato dell'Erario non è necessario proporre la transazione fiscale. (Massimo Gaballo) (riproduzione riservata)

(Provvedimento, titolo e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it - riproduzione riservata)

Trib. Ravenna – Concordato preventivo, poteri del tribunale e transazione fiscale.

Data di riferimento: 
21/01/2011

Tribunale Ravenna, 21 gennaio 2011 - Pres. dott. B. Gilotta, est. dott. M. Farolfi.

Per effetto delle modifiche introdotte dal d.lgs. n. 5 del 2006 e dal d.lgs. n. 169 del 2007, in sede di omologazione del concordato preventivo approvato ex art. 177 l.f., al Tribunale non spetta accertare i requisiti di meritevolezza e di convenienza della proposta concordataria, salvo che non siano proposte opposizioni all'omologazione, potendosi solo in tale ultimo caso dare luogo all'ingresso di mezzi istruttori su richiesta delle parti o d'ufficio ed effettuare valutazioni comparative rispetto alla maggiore o minore vantaggiosità per i creditori delle alternative concretamente praticabili ( arg. ex art. 180, co. 4 l.f.) (dott.ssa Giulia Gabassi - Riproduzione riservata)

Non osta all'omologazione del concordato la circostanza che la transazione fiscale inserita nella proposta concordataria non abbia ricevuto l'assenso dell'ente preposto, in quanto deve ritenersi che l'accoglimento della transazione fiscale inserita ex art. 182 ter l.f. nel piano concordatario non abbia effetto condizionante l'approvazione del piano stesso da parte dei creditori e la sua conseguente omologabilità ex art. 180 l.f. (dott.ssa Giulia Gabassi - Riproduzione riservata)

L'amministrazione finanziaria che non ha assentito (o ha formalmente respinto) la transazione fiscale rimane vincolata dal concordato omologato alle stesse condizioni previste per gli altri creditori della stessa categoria dalla proposta concordataria; non si produce tuttavia l'ulteriore effetto esterno - proprio della transazione fiscale - della consolidazione della posizione fiscale dell'imprenditore, con riferimento tanto ai tributi già iscritti al ruolo, quanto a quelli ancora in corso di deteminazione. (dott.ssa Giulia Gabassi - Riproduzione riservata)

Tribunale di Verbania – Concordato preventivo – Ristrutturazione dell’attività aziendale e apporto di nuova finanza.

Data di riferimento: 
16/12/2010

Tribunale di Verbania, 16 dicembre 2010 - Pres., est. Maria Serena Riccobono.

È ammissibile la proposta di concordato preventivo fondata su un piano industriale di risanamento basato sulla prosecuzione dell'attività aziendale previa ristrutturazione della stessa e incentrato in gran parte sull'apporto di nuova finanza (Nel caso specifico il tribunale, con l'apertura della procedura di concordato, ha autorizzato il legale rappresentante della società proponente a concludere un contratto di finanziamento alle condizioni previste nel piano), con attivazione di procedura di transazione fiscale ex art. 182 ter LF e suddivisione dei creditori in classi con trattamento difforme. (dott.ssa Irma Giovanna Antonini - Riproduzione Riservata)

Trib.Salerno - Conc. Preventivo - Concessione di un secondo termine per la modifica della proposta e apporto di nuova finanza.

Data di riferimento: 
09/11/2010

Tribunale Salerno, 09 novembre 2010 - Pres. Russo - Est. Jachia.

Concordato preventivo - Modifica della proposta - Concessione di un secondo termine - Ammissibilità.

Concordato preventivo - Apporto di nuova finanza - Rispetto dell'ordine dei privilegi - Non necessità.

Concordato preventivo - Riduzione del credito fiscale - Transazione fiscale - Non necessità.

Concordato preventivo - Riduzione del credito Iva - Inammissibilità - Rispetto dell'ordine dei privilegi - Irrilevanza.

Concordato preventivo - Continuazione dell'impresa - Pagamento dei debiti in un determinato arco temporale - Giudizio di convenienza e valutazione del rischio - Valutazione del tribunale - Esclusione - Espressione del voto dei creditori.

Ai sensi dell'art. 162 legge. fall., è concedibile una seconda volta il termine al proponente per rettificare un piano di concordato preventivo. (gj) (riproduzione riservata)

Nel concordato preventivo, devono ritenersi correttamente formate le classi anche qualora il debitore disponga delle risorse estranee al patrimonio del debitore, le risorse pervenute da terzi (la c.d. nuova finanza), senza rispettare l'ordine dei privilegi. (gj) (riproduzione riservata)

Il piano di concordato preventivo è ammissibile anche se prevede la riduzione del credito fiscale in assenza di transazione fiscale. (gj) (riproduzione riservata)

Nel concordato preventivo, il piano non è ammissibile e contrasta con l'art. 182 ter legge fall. qualora preveda la riduzione del credito IVA, credito, questo, è riducibile neppure mediante la transazione fiscale, ferma restando la natura eccezionale della disposizione e la sua irrilevanza in ordine all'obbligo del rispetto delle cause legittime di prelazione. (gj) (riproduzione riservata)

Tribunale di Roma - Concordato preventivo e limiti inderogabili di pagamento dei crediti di natura previdenziale.

Data di riferimento: 
02/08/2010

Tribunale di Roma, 2 agosto 2010 - Pres. Monsurrò - Rel. Norelli.
Segnalazione del Prof. Massimo Fabiani

Concordato Preventivo - Crediti per contributi amministrati dagli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie e relativi accessori - Condizioni di accettazione da parte degli enti previdenziali degli accordi sui crediti contributivi - Norme regolatrici - Vincolatività per il proponente il concordato - Sussistenza.

Concordato Preventivo - Ammissione alla procedura - Requisiti - Elenco dei creditori - Contenuto.

Concordato Preventivo - Elenco nominativo dei creditori - Crediti dei fornitori - Mancata distinzione tra la parte imponibile e la parte di credito per rivalsa IVA - Ammissibilità della degradazione a chirografario - Esclusione.

Concordato Preventivo - Condizioni di Ammissibilità della Proposta - Soddisfazione non integrale dei creditori muniti di privilegio, pegno ed ipoteca - Relazione giurata del professionista.

C.Appello Torino - Rapporto tra transazione fiscale e concordato.

Data di riferimento: 
23/04/2010

Corte d'Appello di Torino, 23 aprile 2010 - Pres. Griffey - Rel. Stalla - Agenzia delle Entrate, parte reclamante - Equitalia Esatri S.p.a., reclamante - Polyrec srl in liquidazione, in concordato preventivo, parte resistente.

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Carattere Facoltativo - Libertà per il debitore - Debiti maturati nei confronti del fisco.

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Natura e connotati tipici - Disciplina procedurale.

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Indisponibilità della pretesa tributaria - Esclusione nell'ambito della procedura concordataria.

Concordato preventivo - Transazione Fiscale - Esclusione dell'effetto condizionante della transazione fiscale - Possibilità di prevedere il pagamento non integrale di dei tributi.

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Approvazione della proposta di transazione fiscale - Efficacia - Consolidamento della posizione fiscale del debitore.

Concordato preventivo - Crediti privilegiati - Proposta con soddisfazione non integrale - Operatività dell'equiparazione normativa al credito chirografario.

Concordato preventivo - Voto del creditore privilegiato - Proposta concordataria con soddisfazione non integrale del credito privilegiato - Rinuncia totale o parziale del privilegio - Differenza.

Concordato preventivo - Fallimento - Concorso dei creditori privilegiati nelle ripartizioni dell'attivo - Concorso satisfattivo - Esclusione nell'ambito della procedura concordataria.

Trib.Roma-Conc.preventivo, pendenza della domanda di fallimento, obbligatorietà della transaz fiscale e formazione dele classi.

Data di riferimento: 
20/04/2010

Tribunale di Roma, 20 aprile 2010 - Pres. Monsurrò - Est. Norelli.
Segnalazione dell'Avv. Francesco Dimundo

1. Concordato preventivo - Integrazione del piano e produzione di nuovi documenti - Termine - Proroga - Ammissibilità.

2. Concordato preventivo - Imprese soggette alla amministrazione straordinaria ed al fallimento - Ammissibilità.

3. Concordato preventivo - Contemporanea pendenza di ricorso per dichiarazione di fallimento - Decisione preliminare sulla domanda di concordato - Necessità.

4. Concordato preventivo - Contemporanea pendenza di ricorso per dichiarazione di fallimento - Principio del contraddittorio - Applicazione anche nei confronti di tutte le parti interessate - Ultima difesa al debitore.

5. Concordato preventivo - Procedimento di ammissione - Poteri del tribunale - Correttezza dei criteri di formazione delle classi - Valutazione della convenienza - Esclusione.

6. Concordato preventivo - Crediti erariali e previdenziali - Applicazione delle norme sulla transazione fiscale - Necessità.

7. Concordato preventivo - Riduzione e rateazione dei crediti erariali e previdenziali - Ammissibilità - Rateazione degli altri crediti privilegiati - Esclusione.

8. Concordato preventivo - Rateazione dei crediti erariali e previdenziali - Previsione del pagamento degli interessi al tasso legale - Necessità.

9. Concordato preventivo - Suddivisione dei creditori in classi e previsione di trattamenti differenziati - Deroga alla par condicio creditorum - Interpretazione restrittiva - Necessità.

10. Concordato preventivo - Trattamenti differenziati tra creditori - Omessa suddivisione in classi - Inammissibilità.

Condividi contenuti